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Dai giovani un Museo della Pace

E’ l’iniziativa del comune di San Giorgio a Cremano che mette a disposizione dei cittadini un Museo unico nel suo genere nel Sud – Italia, con quadri, foto e sculture che ribadiscono l’importanza di una nuova cultura: la cultura della pace

Uno strumento concreto, volto a far crescere la cultura della non violenza e della difesa dei diritti umani, un percorso interattivo per l’educazione alla pace, un allestimento permanente, unico a Napoli nel suo genere. E’ il Museo della Pace di San Giorgio a Cremano, frutto del lavoro di giovani volontari italiani e stranieri che hanno raccolto la sfida di costruire, nel tempo, un punto di vista privilegiato e a disposizione di tutti, alla scoperta di una cultura diversa: la cultura della pace.

Quindici pannelli in formato manifesto e due quadri di grandi dimensioni compongono il nucleo base del primo museo della pace del Sud-Italia, che ha visto la partecipazione di giovani provenienti dalle più disparate realtà: dall’Armenia alla Russia, dall’Ungheria alla Polonia, passando per l’Italia.

“La pace si realizza stando insieme”, “Essere liberi di scegliere”, “Il coraggio di dire no”, “Amici” sono solo alcuni dei titoli dei lavori esposti nei locali dell’Informagiovani del comune e sede del Museo: un luogo vivo, colorato e frequentato da giovani che partecipano attivamente alla vita della città. E due nuove opere sono state aggiunte pochi giorni fa presso il centro polifunzionale di Via Mazzini. Si tratta di due sculture, realizzate dai ragazzi del workcamp 2011, in memoria di Vittorio Arrigoni, l’attivista italiano ucciso a Gaza l’aprile scorso, e Peppino Impastato, famoso per le denunce delle attività della mafia in Sicilia che gli costarono la vita.

Non solo. Il Museo della Pace è dotato di un videoproiettore per la visione di filmati e documenti delle attività svolte e mette a disposizione del visitatore più di cento tra libri e film d’autore suddivisi per tematiche: dai diritti del fanciullo, a quelli delle donne, fino al diritto alla vita. Nello spazio adiacente, un punto d’ascolto musicale con una raccolta commentata di brani strettamente legati alla tematica della pace.

“Un sogno che si realizza, il risultato di un lavoro iniziato quasi sei anni fa”, è il commento di Sonia Tammaro, referente dell’Informagiovani del comune insieme a Gaetano Riccio, e che porta avanti dal 2006 i progetti di pace per i giovani della città. Con ottimi risultati: dal lavoro “Diritti fuori campo” con la produzione del cortometraggio “Not enough words”, visibile liberamente in rete, alla visita dei ragazzi ai monumenti in ricordo della shoa a Berlino, che sottolineò l’esigenza di avere a disposizione un luogo fisico nel quale raccogliere testimonianze e materiali che ricordassero il percorso svolto dagli uomini per promuovere la pace e i diritti umani. In ultimo il progetto “Cronisti di Pace” dedicato alla libera informazione, fino alla realizzazione del Museo della Pace. Il lavoro finale, ma non l’ultimo, di una città che ha creduto nelle capacità dei giovani fino a renderli testimoni di un obiettivo più ampio, destinato a crescere nel tempo: fare di San Giorgio a Cremano la città della pace.

 

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