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Bandiere blu in Campania, conferme per dodici comuni. Il Cilento la fa da padrone

Record per il comune di Pollica che per il sedicesimo anno consecutivo ottiene la bandiera blu, il riconoscimento per il mare pulto

Acqua pulita, un paesaggio mozzafiato, strutture accoglienti. Ed ecco che la Campania si conferma tra le regioni con il numero più alto di bandiere blu, riconoscimento conferito quest’anno a dodici comuni della regione da parte della Fondazione per l’educazione ambientale.

A farla da padrone è il Cilento. Le spiagge di Agropoli, Castellabate, Agnone, Ascea e Palinuro, solo per citarne alcune, sono tra quelle più pulite e accoglienti d’Italia. Un vero record è quello di Pollica, il piccolo centro del Cilento, che per il sedicesimo anno consecutivo ottiene la bandiera blu, simbolo delle località balneari di qualità, il 22esimo riconoscimento in 25 anni.

E durante la cerimonia di consegna un lungo applauso e l’intera platea in piedi per ricordare il sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre dell’anno scorso.

In provincia di Napoli è la sola Massalubrense ad aggiudicarsi il riconoscimento, per il quarto anno consecutivo.

Oltre al mare pulito anche altri parametri sono presi in considerazione dai giudici: depuratori, accesso al mare, raccolta differenziata, aree pedonali, piste ciclabili sono tra quelli più importanti per ottenere il vessillo da far sventolare lungo la costa.

Capri non ha mai fatto richiesta di partecipazione all'assegnazione del riconoscimento Bandiera Blu. Per questo è esclusa dalla competizione che è solo per chi volontariamente chiede di partecipare, inviando la relativa documentazione

Ogni anno non manca qualche polemica. Come è possibile che località come Capri, Ischia, Procida, famose in tutto il mondo per la bellezza dei luoghi e l’accoglienza ai turisti non ricevano la bandiera di qualità?

Massalubrense è l'unica località in provincia di Napoli ad aver ricevuto quest'anno la bandiera blu dalla Fondazione per l'educazione ambientale

Se da una parte c’è chi parla di criteri incomprensibili e di clamorose bocciature, c’è da dire che alla selezione partecipano solo i comuni che ne fanno espressamente richiesta. Solo successivamente alla candidaturala Fondazioneche assegna le bandiere prende in considerazione la partecipazione e ne vaglia i parametri.

E a quanto pare Capri e Ischia non hanno mai aderito al concorso. “Nel caso delle località citate – afferma il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – si tratta di coste talmente famose e celebrate che forse non sentono il bisogno di un riconoscimento in più”. Fatto sta che il Cilento, anche quest’anno come l’anno scorso, si può definire il re del mare pulito

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