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L’emergenza continua: A Napoli è ancora caos rifiuti

Aumentano le tonnellate di rifiuti presenti a Napoli e in provincia. un problema che sembra non trovare una soluzione definitiva

L’incubo rifiuti continua ad incombere sulla città di Napoli e in provincia. Regna infatti il caos più totale in città e non si riesce a trovare una soluzione definitiva ad un  problema che affligge Napoli da  16 anni. A meno di altri colpi di scena, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro dovrebbe nominare un commissario per la costruzione del termovalorizzatore di Napoli.

Il presidente della Regione riceverà dal prefetto Andrea De Martino l’albo completo dei nomi dei funzionari di prefettura all’interno del quale pescare la persona giusta. Ma c’è anche una seconda ipotesi che prevederebbe di affidare l’incarico di commissario ad un tecnico, un docente universitario specialista in materia. Il problema principale è rappresentato, però, dalla possibilità per un tecnico del settore di perdersi nella farraginosa burocrazia che caratterizza il ciclo dei rifiuti, ritardando in questo modo la soluzione definitiva dell’emergenza. La zona dove sorgerà il nuovo termovalorizzatore è stata individuata da tempo nei quartieri della Napoli est e per il via ai lavori occorre che il commissario proceda alle gare d’appalto.

Una situazione molto delicata e al caos che riguarda la costruzione del nuovo impianto si aggiunge quello per la ricerca di siti adatti a diventare discariche. Sono sei infatti gli invasi indicati in provincia di Napoli dal decreto sui rifiuti. La scelta per uno di questi potrebbe ricadere su Scampia, ma il fronte del no alla discarica già è partito e questa volta sono i parroci a suonare le campane a lutto nelle chiese per affermare che una quarta emergenza dopo quella della droga, del carcere e dei campi Rom a Scampia proprio non la vorrebbero.

Le mamme si dicono pronte a fare barricate con i propri figli. Le promesse non rispettate sono tante, accusano le associazioni attive sul territorio. Dall’Università, al campo sportivo, dalla piazza telematica al centro di protezione civile, ma negli anni tutte le aspettative sono state disattese. Ora l’incubo della discarica. E intanto a Terzigno nuova manifestazione di protesta con i comitati antidiscarica che hanno denunciato la persistenza dei problemi provocati dall’invaso di Cava Sari e la mancanza dei controlli sui rifiuti sversati.

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