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Doppietta Cavani e la Roma è battuta. Il Napoli non perde un colpo

Edinson Cavani. Una sua doppietta consente al Napoli di Mazzarri di espugnare lo stadio Olimpico di Roma battendo così la squadra di Ranieri per 2 a 0

Milano chiama, Napoli risponde. Ricordando le telecronache degli anni d’oro del calcio partenopeo, con queste parole si sintetizza alla perfezione cosa è successo negli anticipi di campionato. Infatti al 4 a 0 del Milan contro il Parma di ieri pomeriggio, il Napoli nell’anticipo serale ha risposto con una prestazione superba allo stadio Olimpico di Roma battendo la squadra di Ranieri per 2 a 0. Il solito Cavani ha siglato la doppietta in campionato che gli ha consentito di raggiungere quota 20 gol, riuscendo così a superare Careca nella classifica dei marcatori di tutti i tempi del squadra azzurra e ritrovandosi in questo modo a sole due lunghezze da Antonio Vojak che 78 anni fa riuscì a fine campionato a segnare 22 reti. I record ovviamente sono fatti per essere battuti e se continuerà così, il Matador non dovrebbe avere problemi ad entra nella storia del calcio azzurro.

Ma il Napoli visto ieri sera non è solo il Napoli di Cavani. E’ il Napoli dei Gargano e dei Pazienza, dei Maggio e dei Dossena, dell’intera difesa che non ha ceduto un centimetro alle sporadiche discese dei giallorossi, senza dimenticare le giocate di Lavezzi e di Hamsik che si è procurato il calcio di rigore che ha dato l’avvio al trionfo azzurro.

Inizia bene la Roma di Ranieri, con Vucinic che al 15esimo scatta da solo, entrando in area e colpendo forte di destro, ma De Sanctis c’è e blocca a terra. Col passare dei minuti la determinazione degli azzurri ha la meglio su una Roma abulica e che non riesce ad impensierire seriamente la difesa azzurra. La partita però diventa molto nervosa intorno alla metà del primo tempo con scaramucce e cartellini gialli da una parte e dall’altra.

Un brutto episodio vede coinvolti Lavezzi e Rosi. Le immagini raccontano di uno sputo del giallorosso ai danni del Pocho Lavezzi che reagisce a sua volta ripagando il difensore della Roma con la stessa moneta. Entrambi vengono ammoniti dall’arbitro Bergonzi. Ma c’è il timore dell’uso della prova tv e l’inizio di una campagna mediateca contro un Napoli che fa paura alle grandi del calcio che vorrebbero una squalifica “lunga” per Lavezzi, pregiudicando così la presenza del Pocho nello scontro diretto con il Milan.

Nel secondo tempo il Napoli ha fretta di raccogliere quanto di buono fatto nel primo e al 4° minuto della ripresa Marek Hamsik viene atterrato in area da Juan. L’arbitro non ha dubbi: è rigore. Cavani sistema il pallone che dal palo a sinistra del portiere, carambola sul palo opposto, ed esce. E’ un attimo che tiene sospesi i tifosi partenopei, ma il guardialinee dice che la palla ha superato la linea di porta. E si può festeggiare. Roma 0 Napoli 1, palla al centro.

La Roma cerca di rialzare la testa e al 23esimo della ripresa il Napoli rischia grosso. Pericoloso cross in area di Borriello, ma nessun giallorosso è in area e la difesa azzurra ci mette una pezza. Poi l’occasionissima che potrebbe chiudere i giochi. Lavezzi scatta sul filo del fuori gioco e tutto solo arriva davanti a Julio Sergio, ma il portiere ipnotizza l’attaccante azzurro che non approfitta della ghiotta occasione.

La squadra di Mazzarri non si scoraggia e mentre Ranieri tenta la carta della doppia sostituzione (escono Simplicio per Greco e Totti per un evanescente Vucinic) è Cavani che mette la parola fine alla partita pochi minuti dopo. Il  cross di Cannavaro è perfetto per il Matador che si fionda sul pallone ed è tutto facile per lui mettere la palla in rete.

C’è tempo per la sostituzione di Cavani per Mascara con i tisofi che lo applaudono a scena aperta e al quarto minuto di recupero Bergonzi dice che può bastare.

Nell’ambiente azzurro la parola scudetto è tabù. Mazzarri non la vuole pronunciare, ma ieri i caroselli visti in città, con i tifosi in delirio per la vittoria, ricordano i tempi d’oro quando Maradona e compagni, con prestazioni come quella di ieri contro la Roma, si cucirono il tricolore sulle maglie azzurre regalando alla città di Napoli gioie che non potranno essere dimenticate. Milano chiama, Napoli risponde. Chissà che non sia la volta buona. Il presidente De Laurentiis anche ieri ha dichiarato di puntare al quinto posto, ma ormai nessuno gli crede. La musichetta della Champions ha contagiato tutto l’ambiente e “quella cosa lì” come la chiama Mazzarri sta diventando più di un sogno.

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