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Anche sul presepe è emergenza rifiuti

 

San Gregorio Armeno a Napoli, la via dei presepi

La creatività dei napoletani non ha limiti ed ecco che, in piena emergenza rifiuti, spuntano anche sui presepi degli artigiani di San Gregorio Armeno i sacchetti d’immondizia che ormai da mesi invadono la città di Napoli.

Passeggiando nei vicoli del centro storico non si possono non notare la Madonna, San Giuseppe e Gesù bambino dotati di mascherine e cambiano addirittura anche i doni che portano i re magi. Non più oro incenso e mirra, ma mascherine per proteggere il Bambinello dalla puzza dei rifiuti che si respira nella grotta. Tra i pastori c´è anche chi tenta di non respirare il tanfo che proviene dai sacchetti, coprendosi il naso con la mano.

Quest’anno, dunque, nella grotta della natività ci sarà posto per un bel cumulo d’immondizia perché a San Gregorio Armeno il presepe è un po’ come un libro dei fatti dell’anno.

L’idea è venuta ai cugini Di Virgilio, artigiani storici del presepe napoletano: “Abbiamo creato questa grotta piena di rifiuti per rimanere sull’attualità. La Madonna, San Giuseppe, ma anche gli angeli: tutti portano le mascherine”.

Non solo pastori. L’emergenza rifiuti sbarca anche tra i souvenir. Nei vicoli del centro storico sono in vendita anche magneti a forma di sacchetti per la raccolta differenziata. Costano un euro ciascuno e pare che vadano a ruba tra napoletani e turisti.

Ma continuando la passeggiata lungo la strada dei presepi più famosa del mondo si può notare che c’è spazio davvero per tutti. Dai miti usa e getta ai volti intramontabili della cultura napoletana come Totò e De Filippo. C’è chi fa bunga bunga, chi come Marcello Lippi piange lacrime sudafricane e chi festeggia i cinquant’anni con una bella torta come il messia del calcio Diego Armando Maradona.

Poi il parlamento. Nell’arena politica di San Gregorio Armeno c’è chi si sfida a colpi di tamburello come il presidente della Camera Gianfranco Fini e il leader della Lega Umberto Bossi e chi cerca di restare al comando del timone della propria nave come il premier Silvio Berlusconi. E dopo le polemiche e i record di ascolti della trasmissione “Vieni via con me” condotta da Fabio Fazio e dallo scrittore Roberto Saviano ecco comparire sul presepe del Natale 2010 anche le statuette del duo del programma in onda su Rai tre.

Il cuore antico di Napoli, patrimonio dell’Umanità, nonostante la crisi dei rifiuti nel periodo natalizio si rianima con la miriade di botteghe artigiane di presepi e pastori lungo via San Gregorio Armeno e nei vicoli adiacenti. Gli artigiani fanno a gara nel proporre le loro ultime creazioni. Pastori di tutte le grandezze e per tutti i gusti fanno bella vista sugli scanni e nei negozi. E non possono mancare gli idoli della tifoseria partenopea come Lavezzi, Hamsik e soprattutto Cavani. “Ma accanto ai pastori dei calciatori – fa sapere l’artista Di Virgilio – la statuetta di Berlusconi è senz’altro la più venduta”.

 

 

 

 

 

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