Home > Cultura & Spettacoli > Al teatro Bellini di Napoli arriva Momix ed è tutto esaurito

Al teatro Bellini di Napoli arriva Momix ed è tutto esaurito

di Alberto Canonico

Un momento dello spettacolo Momix in "Bothanica" al teatro Bellini di Napoli dove si è registrato il tutto esaurito

Lumache giganti che si muovono lentamente, centauri che danzano a ritmo frenetico, farfalle fluorescenti che sbattono le ali nella penombra.

Questo e molto altro è Momix che si presenta al teatro Bellini di Napoli con “Bothanica” fino al 25 aprile e che alla prima di ieri ha fatto registrare il tutto esaurito.

Una serie di immagini surreali, dove i corpi umani, interagendo con i costumi, gli attrezzi e i giochi di luce, regalano allo spettatore un mondo fantastico in costante mutamento, in nome del quale si infrangono le naturali barriere fra realtà e immaginazione.

Tessuti incredibilmente elastici che si attaccano ai corpi, ma che possono anche gonfiarsi moltissimo e in ogni momento da conchiglia possono diventare uno splendido iris. Dietro tutto ciò l’intenso impegno fisico del corpo di ballo che si alterna sul palco trasmettendo intense emozioni.

Ogni espressione della natura diventa poesia in “Bothanica”. Uno spettacolo che punta sulla forza espressiva dei colori, dei costumi e delle luci in scena.

L’autore porta per mano lo spettatore tra i segreti del sottobosco e in questo viaggio le musiche di Vivaldi e di Peter Gabriel fanno la loro parte.

In scena arrivano le lucciole. Un momento che toglie il fiato e rimanda indietro nel tempo chi da bambino rimaneva incantato a osservare la danza di luci intermittenti di questi strani esseri viventi.

La sensazione che si ha è che Mose Pendleton, l’ideatore di Momix, abbia voluto far capire con le sue illusioni quanto sia fantastico il mondo in cui viviamo.

Ciò che a uno sguardo poco attento appare come una cosa ‘naturale’, sul palco prende vita e lascia spazio anche ad alcune considerazioni. La natura, che tanto sta facendo parlare di sé in questi giorni, vedi i terremoti o la nube che ha bloccato i cieli di mezzo mondo, si vendica se non presa in giusta considerazione e l’uomo ammirandola la rispetta.

“Ho concepito lo spettacolo come una metamorfosi – afferma l’autore – in cui i corpi si trasformano in pietre, alberi o api con un approccio simile a quello poetico che aveva Pablo Neruda a proposito delle relazioni tra uomo e natura”.

Alla fine ci si alza dalle poltrone chiedendosi perchè il sogno che abbiamo vissuto sia già finito. Due ore sono passate in un batter d’ali, proprio come quello della farfalla che abbiamo visto all’inizio.

Con un’ultima danza gli attori salutano il pubblico che risponde con 10 minuti di applausi.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: