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Tragedia alla Reggia di Portici. Si suicida un dipendente comunale

Il palazzo reale di Portici, sede della Facoltà di agraria dell'università Federico II

di Alberto Canonico

Si è lanciato dal secondo piano del palazzo reale borbonico e il volo non gli ha lasciato scampo. È accaduto ieri a Portici, dove un 50enne ha deciso di togliersi la vita scegliendo il luogo simbolo della cittadina vesuviana. Solo dopo qualche ora si è saputo che R.D.F., queste le iniziali dell’uomo, era un dipendente comunale, impiegato presso l’Ufficio Tecnico di Via Campitelli e che da tempo soffriva di crisi depressive.

L’ uomo, nella tarda mattinata di ieri, è entrato nello storico edificio che ospita anche la Facoltà di Agraria della Federico II, ha raggiunto il secondo piano e si è affacciato a uno dei balconi che danno su via Università, lasciandosi cadere nel vuoto. Ad accorgersi di quanto avvenuto sono stati alcuni passanti che hanno subito chiamato le forze dell’ordine. Sul posto si sono recati gli agenti del commissariato di via Salute che hanno avviato le indagini. I primi accertamenti non hanno rilevato tracce che possano far supporre a ipotesi diverse da quelle del suicidio.

Nelle tasche della vittima è stata anche ritrovata una lettera con la quale l’uomo ha lasciato un ultimo messaggio, chiedendo scusa alla moglie per il suo gesto.

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